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E fermete nu momento
e vevimmece nu cafè” (Hei, opreste-te un moment sa bem o cafea)
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giovedì 26 dicembre 2013

Craciun 2013

Desi timpul e scurt in preajma sarbatorilor, lumea alearga parca fara o tinta anume pe strazi, am reusit sa patrundem in centrul - inima centrului istoric de fapt din oras. Nu va zic ce multa lume pe via Toledo....umblai asa ca la rand :) DAr am reusit sa vizitam Disney store si Choco store...doua din magazinele preferate evident de al mai mic ;)
Spre uimirea mea orasul destul de slabut impodobit....noroc ca e Napoli, orasul in mii de culori, plin de lume si de viata, drept care e frumos cu sau fara decoratii...cateva imagini...

venerdì 19 marzo 2010

Piazza del Plebiscito




E piata cea mai importanta a orasului, se afla in centrul istoric, langa palatul regal. E piata "simbol" al orasului pentru ca gazduieste principalele evenimente culturale, politice etc. Aici se afla si biserica San Francesco di Paola (care seamana cu Pantheonul de la Roma) Palatul Salerno si Palazzo della Prefettura.

Piazza del Plebiscito è la piazza simbolo di Napoli.
Grande, maestosa, bellissima, un’opera d’arte divenuta famosa in tutto il mondo per la sua bellezza.

Originariamente però, Piazza del Plebiscito non era che uno slargo irregolare utilizzata dal popolo in occasione delle feste popolari, che si svolgevano generalmente intorno alle cosiddette macchine da festa, progettate e realizzate dagli architetti.

Bisogna aspettare il 1600, per una sorta di regolarizzazione della piazza, quando, con la costruzione del Palazzo Reale, ad opera di Domenico Fontana, si resero necessari i primi lavori di ristrutturazione per abbellire lo spazio antistante il nuovo Palazzo.

piazza del plebiscitoMa l’immagine della piazza mutò radicalmente solo due secoli più tardi, durante il periodo napoleonico, quando furono abbattuti i troppi edifici religiosi presenti sullo slargo, e la piazza venne totalmente ridisegnata. Vennero costruiti palazzi di potere, il famoso emiciclo di marmo e pietra lavica, al centro del quale sorge, per volere di Ferdinando I, la chiesa di San Francesco di Paola, completata nel 1846, sulle linee del Pantheon romano.

Di fronte alla basilica, le statue equestri di Ferdinando I e Carlo III di Borbone.

Piazza del Plebiscito è la piazza più importante di Napoli, dopo un periodo in cui fu trasformata in vero e proprio parcheggio di emergenza, oggi vi si svolgono i principali eventi culturali e politici della città.



mercoledì 13 gennaio 2010

31 decembrie 2009

Ultima zi a anului am petrecut-o prin centrul istoric, plimbandu-ne. Ce poate fi mai placut decat sa faci o plimbare pe tarmul marii, sa respiri aerul inmiresmat, sa admiri peisajul, golful, pescarusii, tinerii indragostiti, cafenele de-a lungul tarmului sau terasele deasupra marii? A fost o zi placuta, si am prins cateva momente minunate pe care le-am imortalizat:





Palazzo Reale (palatul regal) da piazza del Plebiscito

concerto di fine d'anno - concertul de revelion

da San Carlo

Gambrinus e piazza del Plebiscito



Piazza del Plebiscito, 31 dicembre 2009

via Chiaia

Gambrinus





via Toledo

Galleria Umberto I




luna piena

Mergellina



vicino Castel dell'Ovo

Il centro storico di Napoli corrisponde ai quartieri di Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Pendino, Mercato, Chiaia, San Ferdinando, Stella (ad eccezione di Capodimonte), San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Vicarìa. Si estende per 7,2 km² [1].

Dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, nel 1995 è stato inserito nella lista dei beni da tutelare con la seguente motivazione:


« Napoli è delle più antiche città d'Europa di cui l'attuale conformazione urbanistica conserva gli elementi di tutto il suo straordinario percorso ricco di eventi. Il suo sistema di strade, la ricchezza e la varietà dei suoi edifici storici riferite a varie epoche e la sua collocazione nel golfo di Napoli le attribuisce uno straordinario e unico valore senza confronti capace di propagare profondamente la sua influenza in tutta Europa ed anche oltre »


Quello di Napoli è il centro storico più vasto d'Europa [2] e la sua particolare unicità sta nella conservazione quasi totale e nell' uso dell'antico tracciato viario greco.

la città ha due veri e propri nuclei originari: il primo è Pizzofalcone sulla quale nacque la città di Partenope, mentre, il secondo è la zona dei decumani dove è sorta Neapolis. In quest'ultimo in particolare, sono presenti obelischi, monasteri, chiostri, 30 e più musei, le note vie del presepe, catacombe, scavi archeologici all'aperto e sotterranei con resti romani e greci compreso l'anzidetto teatro, statue e bassorilievi, fregi monumentali, colonne medievali a reggere antichi palazzi storici. Il centro storico di Napoli, inoltre, è caratterizzato dalle sue chiese (più di 300) con il relativo tesoro artistico contenuto al loro interno (fra i principali: Caravaggio, Donatello, Giuseppe Sanmartino, Luca Giordano, Cosimo Fanzago), nonché sepolcri e tombe dei governanti che si sono susseguiti a capo della città durante i secoli.

Generalmente, gli esperti ritengono che su tutto il territorio del centro storico il numero degli edifici religiosi superi le 400 unità, comprese le chiese sconsacrate o abbandonate da secoli ed escludendo quelle di costruzione moderna.

Incidentalmente,

  • l'elevato numero di chiese e fabbriche conventuali che tendevano a svilupparsi sino a formare "isola",
  • la proibizione, durante i due secoli di governo vicereale spagnolo, ad edificare al di fuori della cinta muraria,
  • il forte sviluppo della città nella stessa epoca,

furono i fattori principali della configurazione del centro antico quale oggi si conosce. Infatti, precluso lo sviluppo in estensione lo si privilegiò in altezza: la circostanza che la città poggi su terreno tufaceo ha favorito pratiche di sopraelevazione di edifici preesistenti, attingendo il materiale dalle cave sotterranee già utilizzate sin dal primo nascere della città.